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Bactrocera (Dacus) oleae
La mosca (Bactrocera oleae) rappresenta il parassita più pericoloso per l’olivo, anche se l'intensità degli attacchi è assai variabile in relazione alla posizione geografica, all'orientamento del singolo appezzamento e all'andamento meteorologico annuale.
Il danno è arrecato dalle larve dell’insetto che scavano gallerie nel frutto per nutrirsi della polpa. Una parte, anche consistente, delle olive attaccate cade a terra, mentre su quelle che restano sull’albero si sviluppano marciumi fungini e batterici che conferiscono all’olio un sapore sgradevole, un'acidità elevata e un alto numero di perossidi.
L'adulto presenta un colore di fondo rossastro con striature brune sul torace, macchie brune sull’addome e scutello giallo; occhi
verdi iridescenti; ali trasparenti con una macchietta scura apicale. Lunghezza 5 mm.
Le femmine depongono un uovo per drupa inserendolo all’interno con un
lungo ovo-depositore. Le olive vengono infestate quando hanno raggiunto
un determinato stadio di sviluppo (0,5-0,8 grammi secondo le cultivar). Le
mosche in estate sfarfallano dalle olive; in corrispondenza della raccolta
invece le larve escono per impuparsi al suolo anzichè nei frutti. In un anno si
susseguono da 3 a 6 generazioni a seconda delle annate.
Le infestazioni di questo dittero sono influenzate da diversi fattori, in particolare dalle condizioni climatiche e dalle dimensioni delle drupe. E necessario che la drupa abbia una dimensione sufficiente per permettere nutrimento della larva. E noto, infatti, che in annate siccitose, quando le olive sono piccole, le infestazioni si riscontrano non prima della meta dell'autunno.
Generalmente le infestazioni iniziano, nelle zone pin meridionali, nel mese di luglio, interessando inizialmente le olive da mensa e successivamente quelle da olio.
E frequente il verificarsi di interruzioni delle infestazioni quando le temperature superano valori di 31-33 °C.
Ogni femmina depone principalmente un uovo per drupa e preferisce quelle più grosse ed esposte a Sud. Sulle piante con scarsa produzione, infatti, le drupe vengono attaccate con maggiore intensità perché poche e più grosse. Sono, comunque, frequenti i casi di drupe con più una, ma solo 1 o 2 larve riescono a sopravvivere.
Il ciclo biologico della B. oleae, nelle condizioni ottimali di temperatura, umidità e nutrimento, si compie in 23 giorni, in media sui 28-30 giorni.
Le attività di monitoraggio vanno iniziate dal mese di luglio e proseguite fino in prossimità della raccolta. Tale attività deve interessare sia il rilevamento delle catture degli adulti nelle trappole a feromone o cromotropiche, sia la verifica del grado di infestazione.
Le olive già danneggiate dalla mosca si riconoscono dal vistoso foro di uscite delle larve, dal parziale appassimento apicale, dalle "caverne" interne e dalla marcenescenza della polpa; se poi sono prossime alla maturazione cadono in anticipo. Le olive da olio vanno separate da quelle sane poiché danno un olio scadente con alta acidità, rancido e spesso con sapori di muffa.

Uova puntura e adulto di Bactrocera oleae
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Femmina di mosca olearia

Ovidepositore

Femmina di mosca olearia

Maschio di mosca olearia

Larve di mosca olearia

Uovo di Bactrocera
oleae

Foro di uscita

Adulto di Bactrocera
oleae
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